Corapi, mental coach di Candreva, sulla vicenda ‘capitano’: “Antonio vuole solo il bene della squadra, non ce l’ha con nessuno”

Fonte: Valeria Rainaldi - lamialazio.altervista.org
Pubblicato: 6 agosto 2015 alle 16:48

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Antonio Candreva e il sogno di diventare capitano, un sogno che rimarrà tale. Sarà Biglia, su decisione di Pioli, a portare la fascia al braccio nella prossima stagione. Il romano ci aveva fatto la bocca, l’idea di guidare la squadra da leader non gli dispiaceva affatto, ma così non sarà, o almeno non lo farà da capitano. I tifosi volevano lui, l’esito è stato differente ma non per questo il numero 87 smetterà di essere per loro un idolo. Il centrocampista, nonostante l’amaro in bocca, ha incassato e ha rialzato la china, per la sua Lazio e il suo popolo. A chiarire ancora una volta la questione ci ha pensato Sandro Corapi, mental coach del giocatore, che, come riportato da Repubblica, ha dichiarato: “Appena ha saputo la decisione ci è rimasto male perché sapeva che i tifosi lo volevano capitano. Si era abituato all’idea e si era creato aspettative vane. Ne abbiamo poi parlato insieme e Antonio ci ha messo una pietra sopra. Ora si sta allenando benissimo ed è molto concentrato. Non è arrabbiato con nessuno, tantomeno con Pioli e Biglia: vuole solo il bene della squadra. Il rifiuto di fare il vice è stata una risposta di orgoglio e di istinto.” Nessuno screzio, nessuna rottura: Antonio Candreva è più che mai legato alla sua maglia e ha tutta la voglia di continuare il suo percorso in biancoceleste, arricchendolo ancora di soddisfazioni e successi: chissà che non possa cominciare proprio da sabato.

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