Intervista a Anthony Munsters dal Belgio.

Fonte: Alessio Sciarra
Pubblicato: 15 novembre 2012 alle 20:04

Oggi è il giorno della diciassettesima intervista, questa volta a Anthony Munsters, tifoso laziale dal Belgio.

Come sei diventato laziale?

Da bambino quando alla Tv guardavo la grande Lazio. Vedere semplicemente le partite mi ha sempre appassionato, ma quando ho visto le partite della Lazio mi sono appassionato e cosi sono diventato un tifoso.

Qual’è stata la partita più bella di tutta la tua vita da laziale?

Per me la partita più bella è stata quella del Derby, nel quale Behrami ha segnato al 91′ . Quella partita è stata emozionante anche perché era dedicata a Gabbo.

Cosa pensi di questa dirigenza?

Non mi piace il Presidente Lotito, perché non sa far fare il salto di qualità alla squadra per tornare ai grandi livelli. Però lo ringrazio per aver salvato la Lazio, questo non dobbiamo dimenticarlo.

Molte volte hanno accusato di razzismo la nostra tifoseria, te cose pensi a riguardo?

Io penso che non bisogna avere pregiudizi su una curva fascista. Il tifoso biancoceleste non è razzista, ma comunque i media non devono tener in considerazione solo la Lazio, ma anche altre squadre, poiché anch’esse a volte si lasciano andare a modi razzisti.

Qual’è stato il giocatore più importante nella storia della Lazio? Perché?

Secondo me è stato Nesta, era il giocatore più forte del mondo, ma soprattutto era laziale.

Cosa ne pensi riguardo a Petkovic?

Mi piace molto, perché è un allenatore che pensa soprattutto ad attaccare ed a tenere la palla il più possibile, questo con Reja non accadeva.

Quali sono le cose della Lazio che vorresti cambiare e quali ritieni insostituibili?

La cosa che vorrei “cambiare” è quella di far andare allo stadio più tifosi, come accadeva qualche anno fa. La cosa insostituibile è ovviamente la Nord.

 

Fonte: Simone Cesaretti – lamialazio.altervista.org

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