PRIMAVERA – Capitan Pollace: “Campionato sopra le aspettative. Sogno di tornare”

Fonte: Alessandra Cinelli - lamialazio.altervista.org
Pubblicato: 18 giugno 2015 alle 18:28

Pollace

Il suo calcio di rigore sbagliato è costato lo scudetto alla Lazio, ma, come disse il grande Roberto Baggio: “I rigori li sbaglia solo chi ha il coraggio di tirarli”. E di coraggio, Gianluca Pollace, ne ha da vendere. Il suo ultimo anno in Primavera l’ha chiuso da Capitano, con Coppa Italia e Supercoppa conquistate con fatica e sudore. Mancava l’ultima medaglia d’oro e i biancocelesti avrebbero conquistato un triplete storico, ma di fronte alla sorte, nessuno può cambiare il finale. Dopo un breve saluto sui social al fine di Lazio-Torino, il difensore è intervenuto quest’oggi sulle frequenze di Lazio Style Radio, commentando l’annata appena conclusa: “Un po’ di delusione è passata, naturalmente perdere ai rigori non piace a nessuno, ma abbiamo disputato una stagione ad alti livelli, riconfermando la coccarda della Coppa Italia sul petto e riportando a casa la Supercoppa. Sono sincero, all’inizio del percorso non pensavamo di fare così bene, ma siamo stati subito uniti, ci siamo compattati e abbiamo ribaltato ogni aspettativa. Per questo diciamo che la vittoria è stata del gruppo, ognuno dà il massimo per l’altro. Si riconosce che noi ci frequentiamo anche al di fuori del campo, cosa che altri club non fanno. Ridiamo e scherziamo sempre, non litighiamo mai.. per descriverci ci vorrebbero troppi aggettivi (ride, ndr). La mia foto preferita? È la stessa che abbiamo anche come immagine del profilo su Whatsapp. Abbiamo un gruppo nostro, sono inclusi tutti, anche mister, staff e medici”. Come già anticipato, Pollace ha espresso riconoscenza verso tutti attraverso i suoi account, anche nei riguardi dei tifosi, rivelando, poi, un suo grande sogno: “Ho dedicato delle parole anche a loro perché non ci hanno mai fatto sentire la mancanza, anzi, ci hanno fatto sentire potenti. Sono sempre stati al nostro fianco, a Formello, in trasferta, allo Stadio Olimpico. Spero di riuscire ad arrivare in prima squadra e continuare a giocare per il loro tifo”. Nel mentre, la Primavera cambierà e saliranno i classe ’97, con alcuni già appartenenti a questa squadra, come Rossi: “Son sicuro che si creerà una nuova compagine unita. Mi auguro di aver trasmesso qualcosa ai più piccoli; devono compattarsi e, con una mentalità vincente che spero di aver lasciato quest’anno, di ottenere tutti i trofei possibili”. La sua crescita è dovuta anche a Inzaghi, a cui va un riconoscimento speciale: “Devo ringraziare il mister e Farris, che ci hanno sempre predisposti a seconda del rivale, è questo che ci ha fatto vincere”. Infine, Gianluca racconta quando è stato il momento decisivo per far avvenire il ribaltamento di ogni pronostico e chi, dopo il tiro dal dischetto sbagliato, l’ha confortato per primo: “L’istante dove abbiamo rivoluzionato il nostro cammino è stato quando ci siamo guardati l’uno con l’altro, prima della finale con la Roma, e abbiamo innalzato la barricata per andare a prenderci lo scudetto. Il finale era diverso, ovviamente, ma siamo lo stesso soddisfatti. Non è da tutti vincere due coppe. Chi mi ha consolato dopo il mio rigore sbagliato? I primi a chiamarmi sono stai i miei genitori, dicendomi di stare sereno. Io e i rigori non siamo buoni amici ed è stato brutto perdere così, ma al destino nessuno può metter mano”. Sicuramente, il prossimo anno, Pollace si farà le ossa in una squadra di Serie B o Lega Pro, ma il cuore resterà sempre biancoceleste. Sognando, magari, di far diventare di nuovo dello stesso colore anche la maglia. Stavolta quella dei grandi, però.

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