PRIMAVERA – Silvagni: “Questa squadra la porterò sempre con me. Mi mancherà la Primavera, ma voglio giocare”

Fonte: Alessandra Cinelli - lamialazio.altervista.org
Pubblicato: 19 giugno 2015 alle 17:08

Silvagni

Pollace ieri, Silvagni oggi. I ragazzi si stanno godendo le meritate vacanze e, a turno, intervengono sulle frequenze di Lazio Style Radio per raccontare i loro stati d’animo dopo l’ottima stagione appena conclusa, nonostante lo Scudetto solo sfiorato. Uno dei protagonisti è stato proprio Lorenzo che, dopo essere subentrato a cinque minuti dalla fine della partita, ha sfiorato l’eurogol nel secondo tempo supplementare. Lui stesso ancora non ci crede: “Quel palo ancora trema! Ho ancora un po’ di frustrazione, sono stato davvero sfortunato. Prendere il palo e poi guardare la palla andare fuori è assurdo. Ancora rosico! (ride, ndr). Se avessi fatto gol ora eravamo Campioni d’Italia, ma va bene così. Vederci perdere lo scudetto ai rigori fa comprendere che ci piega solo la sfortuna, siamo un gruppo fantastico e ne abbiamo dato la prova”. Dopo aver rivissuto il momento no-gol, Silvagni torna indietro con la mente e ripercorre i suoi tre anni con la Lazio Primavera, tutti vincenti: “In questo triennio abbiamo portato a Formello tutto quello che c’era in palio; a parte il Viareggio, anche se ci siamo andati vicinissimi. Per questo volevamo portare di nuovo lo scudetto a casa, il nostro obiettivo era chiudere come si era cominciato. Nonostante questo, devo solo ringraziare il mister, lo staff, quelli che hanno sempre creduto in me e anche quelli che non ci hanno creduto. Ognuno mi ha dato qualcosa e li porterò sempre con me. Abbiamo un organico speciale, legato moltissimo alla prima squadra, merito anche di mister Pioli. Tutti siamo uniti verso lo stesso obiettivo”. Dopo l’anno da fuoriquota insieme a Pollace, Pace e Oikonomidis, il prossimo anno la Lazio Primavera cambierà registro e ricomincerà con un team quasi del tutto rivoluzionato: “Ai 97’ ho cercato di lasciare più consigli possibili, soprattutto quello di non mollare mai, come il nostro inno e il nostro stemma insegnano. Devono prendere come esempio i playoff e le final eight: se la prossima stagione la affrontano così, si toglieranno tante soddisfazioni. Il ricordo più bello di quest’anno? Sicuramente la Supercoppa. È stata una specie di rinascita, abbiamo buttato fuori Juventus, Palermo e Napoli e non ci ha fermato più nessuno. Questa stagione è da incorniciare”. Non poteva mancare la domanda d’obbligo: quale sarà il futuro del nostro centrocampista? “Il calcio è tutta la mia vita e quindi sto riflettendo bene sul da farsi. Parlerò con il club per discutere su come avviare la mia carriera nel calcio dei grandi. Mi mancherà la Primavera, ma prima o poi dovrò dirgli addio. Anzi, sono orgoglioso di lasciare in eredità la Lazio a ragazzi come Rossi, Germoni e Condemi. Ho stretto amicizia con tutti, ma sento di fare questi nomi, li ho aiutati a crescere soprattutto i primi due. Si sono tenuti pronti per i playoff e appena entrati in campo hanno dato tutto. È questa la nostra forza, siamo tutti titolari. Inzaghi ci ha inculcato una filosofia giusta”. Per chiudere l’intervista, Silvagni ha dato spazio anche ai momenti più difficili che ha incontrato ed ha indicato il prossimo Capitano: “Delle situazioni complicate ci sono state, soprattutto quando rimanevo fuori. Non è stato facile per me, ma avevo chi mi appoggiava e mi sono riscattato. Chi prenderà la fascia? Il mister farà la scelta giusta, ma per la volontà e lo spirito di sacrificio, dico Alessandro Rossi. Ce lo vedo bene”. Salutare la squadra con cui si cresce e si è tifoso è sempre difficoltoso, ma il periodo di crescere arriva per tutti. Allora buona fortuna a chi la Lazio ce l’ha nel cuore, proprio come Lorenzo. Magari un giorno le strade si incroceranno di nuovo.

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